Robobeat, la nostra recensione PS5 del FPS ritmato

Robobeat è la frenesia di colori, suoni e colpi di pistola in prima personapiù appagante di quest’ultima generazione.Un FPS dove le scariche di adrenalina si alternano a fasi di ritmo e sound ad alta frequenza di ottani, uno sparatutto dove niente è uguale a se stesso, mai, dove ogni situazione, ogni stanza, ogni livello, ogni piano, riserva delle sorprese.

Robobeat, Gameplay frenetico e senso di appagamento unico

Appagante in tutte le sue sfaccettature, un gameplay, appunto, iper frenetico, dove ad ogni azione corrisponde al millisecondo una reazione. E spesso questa reazione è esplosiva, sia nel vero senso della parola e in termini di shooter, che nel senso di colori al neon e suoni che circondano il giocatore.

Robobeat (che noi abbiamo testato su console PlayStation 5, ma è disponibile anche suSteam) è uno shooter in prima persona ma è anche, se non soprattutto, una costante ricerca di coordinazione e intonazione, alla stregua dei rhythm games più frenetici e colorati:il senso di precisione e di appagamento nell’indovinare al secondo una nota e uno shoot non sono descrivibili a parole. Un senso di pienezza e di vittoria che fanno da contraltare a un’immersione pressoché totale, data, appunto, dalla musica e dalla continua devastazione di nemici e ambienti coloratissimi.

Ildeveloper di Robobeat, Simon Fredholm(edito daKwalee), è riuscito a ottenere una commistione di sapori del vero gamer: la musica adrenalinica si contorce insieme al suono dei proiettili e delle esplosioni, avvolti in coloratissimi ambienti e soverchiati da nemici sempre differenti e mai prevedibili.

L’imprevedibilità dellostile rogue, dove ogni cosa non è mai dove ci si aspetta di trovarla, garantisce unarigiocabilità quasi assurda, e, di conseguenza, trasferisce la possibilità di poter apprezzare questa entusiasmante e iperbolica fragranza di colori, suoni, spari e azioni, continuamente. Ovviamente il fisico e i sensi chiederanno un pizzico di pausa ogni tanto, non fosse solo per evitare ipertensioni inaspettate o spasmi incontrollati: non è certo un gioco adatto a tutti, anche se dovrebbero giocarlo tutti.

Robobeat: Tra suoni e colori…e colpi di pistola

Soprattuttochi cerca nel gioco un momento di scarico, un attimo di allontanamento dalla routine quotidiana, rispondendo a una frenesia tossica con una frenesia piacevole e adrenalinica. Il gioco, infatti, trasmette una carica difficilmente paragonabile ad altri sistemi di intrattenimento, in pochi minuti, ti ritroverai a voler salire un livello in più, a cercare la perfezione nella coordinazione tra spari e musiche.

L’appagamento è ovviamente parallelo al divertimento, quindi,ci sentiamo di consigliare Robobeat a tutti, amanti degli shooter in prima persona, fan dei giochi ritmici, e chi vuole scaricare la tensione in un gioco davvero ben fatto e riuscito.






















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