Dynasty Warriors: Origins, la nostra recensione

·

,

Con l’ultimo nato della serie,Dynasty Warriors: Origins, Koei Tecmo e Omega Force ci regalano la versione più profonda e caratterizzata del noto franchise ‘musou’, l’action uno-contro-mille di vecchia data si mostra maturo, si fa forza delle esperienze passate non troppo esaltanti come inDW9, e si consegna a noi conuna veste fresca, appassionante, divertente ed educativa. Raccontando l’epoca della Cina dei Tre Regni facendoci cogliere appieno le differenze di pensiero, lo spaccato sociale dell’epoca, le vere mire delle varie fazioni in campo, attraverso gli occhi di un vero e proprio outsider.

Se, infatti, nei precedenti capitoli gli sviluppatori si erano concentrati moltissimo sulla molteplicità dei personaggi, sulla possibilità di affrontare l’affascinante storia orientale in una maniera prettamente votata all’azione diversificata di vari protagonisti dell’epoca, stavolta ci consente di affrontare le varie rivolte, le mosse politiche, le battaglie storiche, nei panni di un personaggio unico, un vagabondo, che cresce parallelamente all’esperienza tra le terre dei Tre Regni, accresce le proprie potenzialità, la propria fama e la propria leggenda.

In questa maniera, paradossalmente,i protagonisti della storia cinese vengono approfonditi e caratterizzati come mai prima d’ora: il nostro personaggio infatti incontrerà man mano vari personaggi che hanno mosso le fila delle battaglie nell’era dei Tre Regni, in dialoghi e avventure 1-to-1, che consentiranno di dare unpeso specifico a tutti i protagonisti, di comprenderne il pensiero e le ideologie, e, di conseguenza, le motivazioni che ne hanno mosso le gesta.

Se da un punto di vista tecnico, Dynasty Warriors: Origins, sfrutta appieno l’esperienza pluriennale dello studio di sviluppo, mostrandosi a noi conuna maturità tale da far stropicciare gli occhi(anche in fasi altamente votate all’azione si nota l’attenzione ai particolari, con ambientazioni, modelli poligonali, movimenti e colpi speciali, momenti dialogici, che sottolineano la ritrovata verve del franchise e una freschezza nuova), ilgameplayha subito non troppe modifiche rispetto alle ultime esperienze, risultando comunquedivertente e impegnativo, appagante e mai noioso.

Un’esperienza che affonda le radici nelledinamiche della storia, nella caratterizzazione dei personaggi, nel rispetto delle dinamiche e strategie di guerra dei vari generali, seguendo in maniera lineare tutte le vicende che si sono susseguite nell’era dei Tre Regni. Stavolta, abbandonando la ricerca dell’Open World a tutti i costi,DWO porta tutta l’esperienza videoludica a una completezza mai raggiunta prima d’ora. Il genere, uno contro mille, sicuramente non facile da discostare dalla configurazione esclusivamente action e frenetica, non è stato messo da parte o tralasciato, anzi è stato rinnovato dall’interno, arricchendolo di significati, mettendolo a disposizione di un’esperienza storica più profonda e quindi, più avvincente.

Dynasty Warriors: Origins è senza ombra di dubbio il capitolo più riuscito del franchise, esalta dal punto di vista tecnico e grafico, mantiene alta la tensione nei momenti di azione pura, diversifica l’esperienza attraverso la crescita di un unico personaggio che impara man mano tecniche di combattimento sempre nuove e ad utilizzare armi sempre diverse, facili da padroneggiare, ma che richiedono un pizzico di strategia in base alle battaglie e ai momenti storici.

Lastoriaviene narrata in maniera lineare e straordinariamente coerente con le caratteristiche e le personalità dei vari protagonisti delle vicende epiche dell’era dei Tre Regni. A un gameplay rinfrescato ma sempre fedele alle prerogative del franchise, si aggiungonotratti ruolistici interessanti ma che non ostacolano la dinamicità intrinseca del genere, componenti da RPG che permettono di personalizzare e far crescere il personaggio nel suo percorso storico e nel far crescere la propria leggenda, in un contesto narrativo che già accoglie figure quasi mitologiche con carisma e leadership apparentemente inscalfibili, ma che vengono resi più umani e realistici proprio nel confronto continuo con il nostro beneamato protagonista.

Dynasty Warriors: Originsè l’esperienza videoludica più riuscita di tutto il franchise, un titolo divertente nel suo gameplay, affascinante da un punto di vista tecnico e soprattutto nel suo contesto storico-narrativo, sfidante e a tratti anche esaltante. Diverse ore di gioco da non perdere, il classicomust, e non stiamo parlando solo agli affezionati di lunga data, lo consigliamo assolutamente a tutti i neofiti e a coloro che vogliono provare qualcosa di nuovo: il fascino della storia della Cina dei Tre Regni è qualcosa di oggettivo, unico, che potrete apprezzare proprio attraverso questo titolo.